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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “GALILEO CHINI”

 

REGOLAMENTO INTERNO D’ISTITUTO

 

 

 

Esaminato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 30 ottobre 2017.

Approvato dal Consiglio d’Istituto con delibera n. 4 del 31 ottobre 2017.

Acquisito agli Atti dell’Istituto con Prot. N. 4794/A34.

 

 

PARTE I

ISCRIZIONE, FORMAZIONE DELLE CLASSI, ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI, ACCOGLIENZA-INSERIMENTO ALUNNI, ALUNNI ANTICIPATARI, ATTI DI CULTO

 

Art. 1 - Criteri generali

La formazione e la composizione delle classi e delle sezioni si articola nelle seguenti fasi, cronologicamente progressive:

il Consiglio detta i criteri generali per la formazione, mentre la composizione delle classi e delle sezioni è effettuata dal Dirigente Scolastico secondo le proposte, obbligatorie ma non vincolanti, del Collegio dei docenti appositamente articolato nella commissione per la continuità didattico-educativa.

Art. 2 - I criteri dell’Istituto per la formazione e la composizione delle classi

Nella scuola dell'Infanzia: le sezioni possono essere formate con bambini di pari età o di diverse età, sia a seconda del numero degli iscritti che del numero delle sezioni presenti nel plesso. In caso di sezioni costituite dai bambini di varie fasce d’età, le attività didattiche potranno essere differenziate per gruppi strutturati.

Nella scuola primaria e nella scuola secondaria: il criterio principe per la formazione delle classi è quello della eterogeneità al loro interno e della omogeneità in parallelo, tenendo conto del livello di preparazione di base, attestato dalle valutazioni in uscita dalla scuola primaria, nonché del parere espresso dai docenti della scuola del grado inferiore. Si terrà inoltre conto dei seguenti criteri:

a)      equilibrio numerico  per fasce di livello,  tenuto conto di situazioni di svantaggio  e possibilmente del rapporto maschi/femmine;

b)      equilibrato inserimento di alunni stranieri, nel rispetto della normativa vigente. Gli alunni neo arrivati in Italia saranno inseriti di norma nella classe corrispondente all’età anagrafica; potranno tuttavia essere inseriti, sia nella classe inferiore che in quella superiore, sulla base degli esiti delle  prove di competenza somministrate dalla Commissione “Accoglienza e Integrazione”, in attuazione di specifico protocollo di accoglienza, costituente parte integrante del PTOF;

c)      equilibrato inserimento di alunni disabili o con bisogni educativi speciali certificati. Il Dirigente Scolastico inserirà gli alunni:

-          nelle sezioni di scuola dell’infanzia acquisendo il parere dell’equipe socio sanitaria che segue il bambino o comunque sulla base delle indicazioni desumibili dalla documentazione prodotta dalla famiglia;

-          nelle classi di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado, oltreché sulla base delle indicazioni desumibili dalla documentazione prodotta dalla famiglia, l’inserimento terrà conto delle indicazioni dei docenti dell’ordine di provenienza, che potranno eventualmente indicare il nominativo di quegli alunni che meglio possano supportare il compagno in situazione di disagio.

Il Dirigente Scolastico valuterà inoltre l’opportunità di rendere disomogeneo il numero degli alunni delle sezioni e delle classi in favore di quella  in cui sia inserito lo studente disabile o con difficoltà di apprendimento o di altra criticità certificata.

d)       richiesta della famiglia di inserimento di un compagno nello stesso

      gruppo-classe del proprio figlio, a condizione che sia soddisfatta la condizione di “reciprocità” e che la preferenza espressa non collida, nè con le indicazioni e le osservazioni dei docenti della scuola/classe di provenienza, né con le scelte fatte in relazione al tempo scuola, all’indirizzo e/o alla seconda lingua straniera prescelta.

Gli studenti di scuola secondaria che abbiano optato per l’indirizzo musicale saranno inseriti nella sezione riservata a tale corso. Tramite estrazione gli altri  gruppi classe saranno abbinati alla sezione.

 

 

 

Art. 3 – Iscrizioni  e formazione di Liste d’attesa

 

Scuola dell’Infanzia: possono iscriversi alla scuola dell'Infanzia tutti gli alunni residenti nel Comune. L'accettazione di alunni non residenti nel Comune è subordinata alla disponibilità dei posti.

Chi risulta in eccesso ha la possibilità di iscriversi ad un'altra scuola o di  restare in lista di attesa.

La lista d'attesa verrà redatta secondo gli stessi criteri di seguito previsti per la scuola primaria; all’interno di ciascuna “fascia” corrispondente al criterio saranno assicurate le seguenti modalità di precedenza: età in anni (5 anni, 4 anni, 3 anni, 2 anni e mezzo), necessità di lavoro documentate, età in mesi o giorni.

In ogni caso, gli alunni che compiono tre anni d’età entro il mese di aprile dell’anno scolastico a cui si riferisce l’iscrizione potranno essere accolti solo dopo avere esaudito le richieste degli altri aventi diritto (bambini di cinque, quattro, tre anni).

 

Scuola Primaria: devono iscriversi alla scuola Primaria tutti gli alunni residenti nel Comune di Montecatini Terme, nell'età dell'obbligo. Possono iscriversi gli alunni "anticipatari", nel rispetto dei termini e delle condizioni previsti dalla legge vigente. Nel caso in cui non sia possibile accettare tutte le domande di iscrizione per la scuola primaria, saranno applicati i seguenti criteri:

Residenti del Comune obbligati nella zona di competenza

a) casi particolari documentati (Relazione ASL - MAIC - Tribunale minori - Assistente sociale; non daranno diritto di precedenza dichiarazioni personali e/o atti notori generici);

b) alunni con problemi di handicap;

c) fratello/sorella che frequenta la scuola con esclusione della classe terminale del corrente anno scolastico;

d) alunni che utilizzano lo scuolabus;

Residenti nel Comune

a) casi particolari documentati (Relazione ASL - MAIC - Tribunale minori - Assistente sociale; non daranno diritto di precedenza dichiarazioni personali e/o atti notori generici);

b) alunni con problemi di handicap;

c) fratello/sorella che frequenta la scuola con esclusione della classe terminale del corrente anno scolastico;

d) alunni che utilizzano lo scuolabus;

Non residenti, domiciliati nel Comune, nella zona di competenza della scuola

a) casi particolari documentati (Relazione ASL - MAIC - Tribunale minori - Assistente sociale; non daranno diritto di precedenza dichiarazioni personali e/o atti notori generici);

b) alunni con problemi di handicap;

c) fratello/sorella che frequenta la scuola con esclusione della classe terminale del corrente anno scolastico;

d) alunni che utilizzano lo scuolabus;

Non residenti, domiciliati nel Comune fuori dalla zona di competenza della scuola

a) casi particolari documentati (Relazione ASL - MAIC - Tribunale minori - Assistente sociale; non daranno diritto di precedenza dichiarazioni personali e/o atti notori generici);

b) alunni con problemi di handicap;

c) fratello/sorella che frequenta la scuola con esclusione della classe terminale del corrente anno scolastico;

d) alunni che utilizzano lo scuolabus;

Domande pervenute fuori termine

a)      casi particolari documentati (Relazione ASL - MAIC - Tribunale minori - Assistente sociale; non daranno diritto di precedenza dichiarazioni personali e/o atti notori generici);

b) alunni con problemi di handicap;

c) fratello/sorella che frequenta la scuola con esclusione della classe terminale del corrente anno scolastico;

d) alunni che utilizzano lo scuolabus;

e) nel caso in cui si verifichi una eccedenza di domande della stessa tipologia, sarà effettuato un sorteggio.

 

Il servizio di trasporto, organizzato dall'Amministrazione comunale, è previsto solo per gli iscritti alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria nella zona di competenza.

 

Art. 4 Assegnazione docenti alle sezioni ed alle classi

Di norma i docenti vengono assegnati alle sezioni o alle classi secondo il criterio della continuità didattica, considerate le esigenze educative e didattiche degli alunni e fatti salvi motivi ostativi di ordine didattico, organizzativo o di incompatibilità ambientale.

Nella scuola primaria le assegnazioni sono fatte anche in funzione della valorizzazione delle competenze del personale, cercando di evitare la costituzione di posti di insegnamento di specifiche discipline funzionali su più plessi.

 

Art. 5 Personale non statale e collaboratori esterni

Il personale assistente educativo o di sostegno fornito dagli enti locali opererà nella scuola in compresenza con il titolare della classe, che ne è diretto responsabile. A tale personale non potrà essere affidata la classe in assenza del titolare o di uno dei contitolari. Il personale in parola può invece partecipare ad attività extracurricolari (ad esempio visite guidate, viaggi d’istruzione), in aiuto agli studenti, purchè espressamente autorizzato dall’ente da cui dipende.

 

Art. 6 Orario delle lezioni  - accoglienza/inserimento degli alunni.

 

  1. Orari:

Scuole dell’Infanzia facenti parte delcomprensivo:  funzionano su 40 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 16.00. E’ prevista la  possibilità di usufruire del servizio mensa.

Scuole Primarie: i plessi “Casciani” e “De Amicis” funzionano su 40 ore settimanali (tempo pieno), dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 16.30. E’ prevista la possibilità di usufruire del servizio mensa.

Gli altri plessi di scuola primaria prevedono un orario settimanale di 27 ore, dal lunedì al venerdì, con uno o due rientri pomeridiani:

-          plessi “Don Facibeni” e “Pascoli”: orario antimeridiano (8.10-13.10) per quattro giorni settimanali ed un “giorno lungo” (8.10.16.10);

-          plesso “Fucini”: orario antimeridiano (8.20-12.50) per quattro giorni settimanali e due “giorni lunghi” (8.20-16.05).

Nei ccdd. “giorni lunghi” gli studenti hanno la possibilità di usufruire del servizio mensa.

Scuola Secondaria di Primo Grado: il percorso ordinario funziona con  30 ore settimanali, distribuite nella fascia antimeridiana su cinque o su sei giorni,  a seconda della scelta delle famiglie. Orari di ingresso e di uscita: 8.05 – 14.05/13.05;

l’indirizzo musicale funziona invece  su 33 ore settimanali: alle attività didattiche ordinarie collocate nella fascia antimeridiana si aggiungono tre ore dedicate alla teoria ed alla pratica musicale. Si rinvia in proposito a specifico “Regolamento dell’indirizzo musicale”.

Gli alunni sono tenuti a rispettare scrupolosamente l’orario delle lezioni.

I ritardi rispetto all’orario di ingresso devono essere assolutamente eccezionali e non abituali.  Gli alunni che arrivino in ritardo sono accompagnati in classe dal personale collaboratore scolastico.

I ritardi sistematici degli alunni dovranno essere segnalati al Dirigente Scolastico dai docenti interessati, dopo avere esperito ogni tentativo verbale e scritto con i genitori per ricondurre al rispetto dell’orario.

Nella scuola secondaria di primo grado, i ritardi superiori a 20 minuti comporteranno l’ingresso in classe dell’alunno all’inizio dell’ora successiva. Nel frattempo saranno vigilati dal personale collaboratore scolastico.

Le entrate e le uscite fuori orario sono ammesse solo per giustificati motivi e devono possibilmente essere preavvisate dai genitori. Le stesse, devono essere annotate dai docenti sul Registro di classe.

Non possono essere concesse deroghe al normale funzionamento delle lezioni. Eventuali impegni extrascolastici dovranno essere programmati in giorni ed orari diversi da quelli coincidenti con l’orario scolastico.

Le assenze ingiustificate degli alunni di scuola dell’infanzia, protratte per oltre 30 giorni, portano al depennamento d’ufficio dall’elenco degli alunni frequentanti. I documenti giustificativi di tali assenze, al bisogno, saranno consegnati direttamente al Dirigente scolastico che informerà i docenti della sezione.

 

  1. Accoglienza/inserimento degli alunni.

Per favorire l’accoglienza e l’inserimento degli alunni all’inizio di ciascun anno scolastico, nonché per ovviare a carenze di organico docente, sarà possibile ridurre – previa delibera del Consiglio d’Istituto – l’orario delle lezioni nei primi sette/dieci giorni dal loro inizio.

Sempre previa delibera del Consiglio d’Istituto sarà possibile ridurre – limitandolo al solo turno antimeridiano, l’orario delle lezioni dell’ultimo giorno precedente le vacanze natalizie, pasquali ed estive,  nonché quello delle giornate in cui siano programmate recite e/o manifestazioni.

Sulla base di un’attenta valutazione delle esigenze numeriche delle sezioni di scuola dell’infanzia che accolgono i bambini di tre anni, nella parte iniziale dell’anno scolastico sarà possibile anche effettuare inserimenti scaglionati per piccoli gruppi e prevedere diversi orari di ingresso e di uscita per fasce d’età, sulla base di specifico progetto “accoglienza”.

Nei plessi di Montecatini Alto e Nievole i bambini di tre anni potranno essere inseriti  nella sezione fin dal primo giorno di scuola, compatibilmente con il numero degli iscritti, per un massimo di 4 unità per plesso.

Negli altri plessi di Scuola dell’Infanzia saranno inseriti nella sezione, fin dal primo giorno di scuola, gli alunni che compiano 3 anni entro il 31 gennaio; quelli invece che compiano i 3 anni entro il mese di aprile potranno essere inseriti nella sezione solo a partire dal 1° gennaio.

Uno specifico progetto “Accoglienza” potrà dettagliare meglio le modalità di inserimento dei nuovi iscritti e prevedere orari anche solo antimeridiani nella fase iniziale dell’anno scolastico.

 

Art. 7 Assemblee dei genitori

I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola. I rappresentanti dei genitori possono chiedere l’uso di locali, in orario extrascolastico, facendone richiesta al Dirigente Scolastico con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data prevista, specificando l’ordine del giorno ed impegnandosi a redigere il verbale della seduta.

Possono partecipare alla riunione, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e gli insegnanti della classe.

 

 

 

Art. 8 Atti di culto

Gli atti di culto legalmente riconosciuti dallo Stato italiano potranno essere effettuati nei plessi scolastici, su richiesta dei genitori, in orario immediatamente successivo alle attività scolastiche.

Gli insegnanti coordinatori di plesso avranno cura di prendere i necessari accordi per la realizzazione delle iniziative; gli insegnanti di classe ne daranno comunicazione alle famiglie.

 

 

PARTE II

NORME DI COMPORTAMENTO

 

Art. 9 Entrata degli alunni

Gli alunni fanno il loro ingresso negli edifici scolastici cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, sotto la vigilanza del personale collaboratore scolastico appositamente incaricato, ad eccezione di quelli nei cui confronti sia attivo un servizio di “pre scuola” organizzato con la collaborazione dell’Ente locale. In tale ultimo caso, gli studenti potranno fare il loro ingresso nei cortili e/o pertinenze della scuola quindici minuti prima dell’inizio delle attività didattiche, con il personale appositamente incaricato dall’Ente locale e sulla base degli accordi presi con il Dirigente Scolastico. Una unità di personale collaboratore scolastico presterà attività di vigilanza sul cortile/pertinenza del plesso in cui gli studenti sostino con il sorvegliante comunale o comunque con il personale incaricato dalla ditta che gestisce il servizio comunale di trasporto, a supporto di quest’ultimo.

Al di fuori dell’ipotesi sopra descritta, gli studenti potranno sostare nei giardini o nei cortili dei vari plessi scolastici in attesa del suono della campana, solamente se accompagnati da un genitore che vigili sull’incolumità dei propri figli prima dell’ingresso nell’edificio scolastico.

 

Art.  10 Vigilanza degli alunni

La vigilanza degli alunni durante le attività didattiche spetta rigorosamente ai docenti in servizio, coadiuvati dal collaboratore scolastico preposto al piano/zona che è tenuto a sorvegliare, oltre al corridoio e atrio di competenza, anche i bagni.

E’ necessario che venga prestata particolare attenzione nei momenti del cambio di docente a fine lezione: lo spostamento degli insegnanti da un’aula all’altra deve essere effettuato il più celermente possibile.

In caso di ritardo o di assenza dei docenti, i collaboratori scolastici in servizio al piano/zona sono tenuti a vigilare sugli alunni dando, nel contempo, avviso all’ufficio di segreteria del disguido, affinchè vengano assunti i necessari provvedimenti.

La ricreazione viene effettuata in aula sotto la vigilanza del docente di classe. I docenti di scuola dell’infanzia e di scuola primaria accompagneranno ai servizi i bambini, avvalendosi dell’ausilio del personale collaboratore scolastico; in alternativa, consentiranno ai bambini di accedere da soli o in piccoli gruppi ai servizi igienici, accompagnati dal collaboratore scolastico; mentre nella scuola secondaria di primo grado i docenti autorizzeranno gli studenti ad uscire dall’aula per l’accesso ai servigi igienici a turno o comunque a piccoli gruppi (durante la ricreazione); il personale collaboratore concorre nella vigilanza prestando attenzione alla zona dei corridoi e dei servizi igienici, nel rispetto del rispettivo piano di lavoro.

All’uscita dalla scuola gli studenti usciranno dalle aule al suono della campana, accompagnati dai rispettivi insegnanti, coadiuvati dai collaboratori scolastici, sino al portone/cancello d’uscita, da dove saranno riconsegnati ai genitori o ai terzi maggiorenni appositamente delegati, o comunque vigilati sino alla salita sullo scuolabus, nel caso in cui usufruiscano del servizio comunale di trasporto.

Anche nel caso in cui le attività di educazione motoria vengano svolte in palestre esterne alla scuola ed alle ultime ore di lezione, gli studenti saranno ricondotti dallo scuolabus nel plesso scolastico di appartenenza in tempo utile rispetto al suono della campana che segnala il termine delle attività; da qui usciranno secondo le regole sopra riportate.

Le modalità di uscita autonoma, relativamente agli alunni frequentanti la scuola secondaria di primo grado, sono residuali ed eccezionali come da normativa, condizionate da apposita delibera del Consiglio d’Istituto e da specifica dichiarazione dei genitori.

La vigilanza sugli alunni durante le attività pomeridiane extracurricolari previste dal PTOF dovrà essere costantemente assicurata dai docenti che organizzano tali attività. Gli alunni accederanno ai locali della scuola cinque minuti prima dell’inizio dell’attività, per essere accompagnati dal docente in aula, in laboratorio o in palestra. Per nessun motivo gli alunni dovranno rimanere nei locali scolastici privi di vigilanza.

La vigilanza degli alunni durante lo svolgimento di visite guidate o viaggi d’istruzione è regolata dalla parte IV del presente Regolamento, cui si rinvia.

 

Art. 11 Sicurezza e salute degli alunni

Nella scuola si pone particolare attenzione alla tutela della salute e della sicurezza degli alunni e dei lavoratori. A tale fine si adottano misure per l’informazione e la formazione, nonché attività di prevenzione per la sicurezza. In ogni scuola si effettuano annualmente prove di evacuazione. Tutti i plessi devono essere dotati di materiale di primo soccorso.

In caso di malore o d’infortunio dovranno essere assicurate all’infortunato le cure di primo soccorso e contemporaneamente avvisata la famiglia e, se del caso, i soccorsi pubblici.

A fronte di qualunque infortunio, il personale docente dovrà tempestivamente avvisare – anche per il tramite del personale dell’ufficio di segreteria – il Dirigente Scolastico e compilare la modulistica presente nei vari plessi, indicandovi esattamente: la dinamica dell’incidente,  il luogo, il giorno e l’ora dell’accadimento e la descrizione dei soccorsi prestati. Il docente che abbia compilato il modello di denuncia di infortunio dovrà poi informare l’ufficio di segreteria dell’eventuale assenza a scuola  del soggetto infortunato  nel giorno successivo al sinistro.

I genitori dovranno fornire alla scuola, ad ogni inizio d’anno, il numero di telefono della sede di reperimento in caso d’urgenza. Segnaleranno per iscritto, inoltre, la presenza di eventuali allergie e/o malattie dell’alunno/a  ed osserveranno lo specifico protocollo ministeriale previsto per la somministrazione di farmaci cd. “salvavita”.

Un collaboratore scolastico deve essere sempre disponibile nel plesso  durante le ore  di lezione e il cancello d’accesso alla scuola deve essere tenuto regolarmente chiuso, purchè ciò non vada a discapito della sicurezza generale.

Durante l’intervallo e tutte le attività ricreative, all’interno o all’esterno dell’edificio, sono vietati i giochi non organizzati e/o quelli che possano essere potenzialmente pericolosi e/o di pregiudizio per l’incolumità degli alunni.

I docenti sono tenuti a vigilare su tutto lo spazio di libero movimento concesso agli alunni, in particolare laddove siano presenti oggetti e situazioni di ostacolo che rappresentino possibile rischio per la loro incolumità (pali, pilastri, finestre, caloriferi, gradini, alberi, recinzioni, cancelli, terreno sconnesso, ecc…..). Nel caso vengano rilevati nell’ambiente fattori a rischio, questi devono essere segnalati alla F.S per la Sicurezza e, per suo tramite,  al D.S., che elaboreranno un documento da inviare al Comune, avente ad oggetto la richiesta di eliminazione degli evidenziati fattori di rischio.

I docenti avranno cura di scegliere le varie attività formative (didattiche, motorie, ricreative) avendo riguardo all’età degli alunni, allo stato fisico degli stessi, alle abilità maturate, agli spazi a disposizione ed alle loro caratteristiche. Dovranno, inoltre, controllare l’utilizzo dei diversi strumenti/ materiali/ sostanze, proposti, evitandone l’uso improprio ed incontrollato, considerando autonomia e capacità degli alunni ed impedendo agli studenti.

I docenti sono tenuti a segnalare immediatamente eventuali situazioni di pericolo e sospendere attività, uso di spazi, attrezzature o materiali non idonei alla sicurezza degli alunni. Gli insegnanti devono controllare la quotidiana ed accurata pulizia  dell’aula e dei laboratori in cui operano, ricordando che il riordino dei materiali e degli ambienti utilizzati da parte degli alunni costituisce fondamentale momento educativo e formativo.  Eventuali carenze riscontrate in merito dovranno essere segnalate al D.S..

Ai fini di una corretta salvaguardia dello stato di salute degli alunni e della promozione di corretti stili di vita , è opportuno che il peso degli zaini sia  compreso tra il 10 e il 15% del peso corporeo degli studenti che devono indossarli.

Docenti e famiglie  dovranno educare gli studenti all’essenzialità organizzativa del corredo scolastico: a tale scopo,  i docenti metteranno al corrente i genitori dell’orario scolastico e delle conseguenti necessità e consentiranno agli alunni di conservare negli armadietti od analoghi arredi presenti in classe il materiale che non viene usato quotidianamente; favoriranno, inoltre, l’instaurarsi di buone pratiche finalizzate alla riduzione del contenuto degli zaini (ad esempio, la condivisione dei libri durante le lezioni curricolari, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado);  i genitori controlleranno quotidianamente il contenuto degli zaini dei propri figli, affinchè ci sia lo stretto necessario per le attività scolastiche.

 

Art. 12 Norme di comportamento per gli studenti.

Scuola dell’infanzia:

I docenti dovranno segnalare i comportamenti degli alunni che consistano in:

          - atteggiamenti pericolosi per sé e per gli altri, messi in atti ripetutamente;

          - atteggiamenti  non rispettosi delle regole, messi in atto costantemente e/o ripetutamente.

 

L’ azione formativa dei docenti consisterà:

-  nel richiamo verbale dell’allievo con indicazioni dei comportamenti scorretti;

-  nella  comunicazione verbale alla famiglia qualora le strategie operative messe in atto dai docenti non abbiano ottenuto risultati positivi.

I docenti valuteranno attentamente assieme alle famiglie se dietro ad eccessivi e ripetuti comportamenti oppositivi e violenti possano nascondersi disagi o difficoltà che solo uno specialista potrà individuare con certezza.

I docenti avviseranno per iscritto il dirigente scolastico di comportamenti particolari/anomali degli studenti e relazioneranno, sempre per iscritto, circa le strategie adottate con il bambino e le intervenute relazioni con i genitori.

 

Scuola primaria e secondaria di primo grado:

I docenti dovranno segnalare i comportamenti degli alunni che consistano:

- nel presentarsi alle lezioni ripetutamente sprovvisti del materiale scolastico e/o senza avere eseguito i compiti assegnati per casa;

- in continui spostamenti dal banco senza motivo e senza autorizzazione;

- nell’offendere con parole, gesti o azioni il personale e/o i compagni;

- nel giocare, parlare e disturbare le lezioni o rendersi protagonisti di interventi inopportuni;

- nel portare a scuola ripetutamente oggetti non pertinenti con le normali attività;

- nello sporcare o danneggiare intenzionalmente gli arredi, i locali, il materiale scolastico  proprio o altrui;

- nell’utilizzo inadeguato delle attrezzature scolastiche.

Dovranno poi essere segnalati e tenuti sotto costante controllo quegli alunni che diano vita ad atteggiamenti aggressivi,  prepotenti, prevaricatori che possano essere ricondotti – anche in senso lato -  a forme di bullismo.

 

L’azione formativa dei docenti potrà consistere:

- nel richiamo verbale con segnalazione sul registro di classe;

- nella comunicazione verbale alla famiglia;

- nella comunicazione scritta alla famiglia con eventuale convocazione;

- nella sospensione dalle uscite didattiche;

- nella sospensione dalle lezioni.

 

L’azione formativa del Dirigente scolastico potrà consistere:

- in una comunicazione scritta alla famiglia seguita da eventuale convocazione dei genitori.

 

Per quanto concerne in particolare gli studenti della scuola secondaria di primo grado, il “Regolamento dei diritti e dei doveri degli studenti e delle sanzioni disciplinari” individua in modo puntuale i comportamenti scorretti e le conseguenze agli stessi correlate.

 

Art.  13 Utilizzo di telefonini, videocamere, fotocamere. Servizi fotografici

Durante l’ordinaria attività scolastica è vietato agli alunni l’utilizzo di fotocamere, videocamere, registratori vocali, inserite all’interno di telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici.

L’utilizzo degli strumenti di cui sopra è consentito:

-  agli alunni, solo previo espresso consenso dei docenti ed ai docenti, unicamente come mezzo per documentare l’attività didattica o come strumento di svolgimento dell’attività didattica. Tale documentazione, tuttavia, deve avere una circolazione interna alla scuola.

Per questo tipo di attività vale la liberatoria firmata dai genitori per il trattamento dei dati personali al momento dell’iscrizione;

-  ai genitori, agli studenti ed ai docenti, in occasione di recite, uscite didattiche ed analoghe manifestazioni, purchè a scopo personale e comunque destinate al massimo ad un ambito “familiare” (come da parere del Garante per la protezione dei dati personali n. 200319).

In tutti i casi in cui le immagini e i suoni raccolti siano destinati ad una diffusione sistematica verso terzi (internet, stampa, etc…), ancorchè a scopi didattici, culturali o informativi, occorrerà acquisire il consenso dell’interessato.

Nel caso in cui, in occasione di spettacoli, rassegne, recite ed analoghe manifestazioni scolastiche ci si avvalga di un fotografo professionista, si procederà come segue:

-  se la richiesta è avanzata dai genitori, questi stessi – per il tramite dei rappresentanti di sezione, interclasse, classe – si faranno carico della consultazione delle famiglie e della scelta del professionista cui affidare il servizio;

-  se la richiesta è dell’Istituto, sarà seguita la procedura prevista per le Istituzioni Scolastiche per l’acquisto di beni e servizi da terzi.

 

 

 

PARTE III

CRITERI DI FUNZIONAMENTO

 

Art. 14 - Assemblee sindacali nei locali scolastici e scioperi.

Il CCNL riconosce al personale della scuola il diritto di partecipare ad assemblee nei luoghi di lavoro per ogni anno scolastico. Le assemblee, della durata massima di due ore, si svolgono di norma all’inizio o al termine delle lezioni.

Il Dirigente Scolastico, ricevuta la comunicazione di assemblea dalle OO.SS., informa il personale  attraverso un comunicato da pubblicarsi all’Albo on line , raccoglie quindi le adesioni per riorganizzare il servizio.

Qualora  l’assemblea coinvolga solo il personale docente, il D.S. sospenderà le attività solo nelle classi/sezioni in cui i docenti abbiano dichiarato di aderire, avvertendo le famiglie interessate e predisponendo eventuali adattamenti orari del personale che presti regolarmente servizio.

Qualora sia coinvolto anche il personale ATA, il D.S.  assicurerà i servizi essenziali in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente e dal Contratto d’Istituto.

In materia di sciopero, si applicano le norme previste dal CCNL e dalla L. 146/1990 per l’esercizio del diritto nei servizi pubblici.

 

 

 

Art. 15 Interventi di esperti esterni

Non è consentito svolgere lezioni e/o attività integrative/complementari da parte di persone non docenti in Istituto.

Eventuali “esperti” e/o “tecnici”, per prestazioni occasionali od il cui intervento sia espressamente contemplato da attività progettuali deliberate dagli OO.CC. competenti,  potranno essere autorizzati dal Dirigente Scolastico, sentito il Consiglio d’Istituto, per la parte di competenza.

In via ordinaria gli esperti non sostituiscono, bensì affiancano, i docenti, che restano responsabili della classe  e che devono vigilare sulla pertinenza degli interventi.

Vi sono tuttavia situazioni in cui la presenza dell’insegnante potrebbe non risultare funzionale al buon esito ed all’efficacia dell’intervento (esempio: visite al Consultorio, colloqui con psicologo, attività di orientamento/tutoring o finalizzate alla conservazione della lingua-madre per alunni stranieri in orario scolastico o extrascolastico, attività funzionali al conseguimento di certificazioni linguistiche in orario extrascolastico, e così via). Tali evenienze saranno riportate nel contratto o affidamento d’incarico appositamente stipulato dalla scuola con l’esperto esterno.

 

Art. 16 Contratti di prestazione d’opera con esperti esterni – Procedure e Criteri

  1. L’I.S. potrà conferire contratti ad esperti esterni per tutte quelle attività o insegnamenti che richiedano specifiche e peculiari competenze professionali, al fine di sopperire a particolari e motivate esigenze individuate nel POFT.
  2. I contratti di cui al punto precedente potranno essere stipulati, ai sensi dell’art. 32 c. 4 del D.I. 44/2001, soltanto per prestazioni e per attività che non possano essere prestate dal personale interno, causa la mancanza di specifiche competenze professionali, indisponibilità, coincidenze con altri impegni di lavoro.
  3. Individuate le necessità dell’I.S., sulla base del POFT e del P.A., il D.S. ne dà informazione attraverso uno o più avvisi da pubblicare sul sito web ed all’Albo on line.
  4. I contraenti cui conferire il contratto saranno selezionati dal D.S., che potrà avvalersi di commissione appositamente nominata, mediante valutazione comparativa. La valutazione sarà effettuata sulla base della documentazione presentata da ogni candidato, che dovrà contenere uno o più elementi di cui alla tabella sottostante. Per la valutazione comparativa il D.S. farà riferimento ai criteri nella sottostante tabella indicati, con possibilità di integrazione degli stessi con altre voci (in casi particolari e debitamente motivati) e/o di omissione di quelli che non siano inerenti allo specifico bando/avviso considerato.

 

Descrizione

punti

Insegnante madre lingua

50

Laurea magistrale o titolo equipollente specifico per il settore richiesto

20

Laurea triennale o titolo equipollente

10

Altre lauree

5

Titolo o diploma accreditato specifico per il settore richiesto

18

Corsi di aggiornamento in metodologie didattiche (5 p. a corso per max 15 punti)

5

Precedenti esperienze in Istituto valutate positivamente

Fino a 3 anni

Oltre 3 anni

 

 

5

8

Precedenti esperienze nel settore scolastico valutate positivamente

Fino a 3 anni

Oltre 3 anni

 

 

 

3

5

Precedenti esperienze nel settore richiesto (fino a max 10 punti da valutare)

5

Pubblicazioni nel settore (max 6 punti)

2

 

  1. Si prescinde dal requisito del titolo di studio in caso di attività che debbano essere svolte da professionisti iscritti in ordini o albi o con soggetti che operino nel campo dell’arte, dello spettacolo o dei mestieri artigianali, ferma restando la necessità di accertare la maturata esperienza nel settore.
  2. La misura dei compensi: fatti salvi i compensi previsti in specifici progetti finanziati con fondi comunitari e/o regolamentati dagli stessi enti erogatori, la misura sarà di norma quella prevista dal CCNL vigente (per le prestazioni rese dal personale dipendente dalla scuola); dal D.I. 326 del 12/10/1995; dalla Circ. del Min. Del Lavoro n. 101/1997. Tuttavia, in casi particolari di motivata necessità in relazione al tipo di attività e all'impegno professionale richiesto, il Dirigente Scolastico ha facoltà di stabilire il compenso massimo da corrispondere all'esperto esterno nell'ambito delle disponibilità di bilancio. Nel compenso fissato potrà essere compreso il rimborso forfaitario delle spese di viaggio.
  3. Nel caso in cui la previsione di spesa sia inferiore a € 5.000,00, e comunque al limite definito dal C. Istituto in base all'art. 34 del D.I. 44/2001, il D.S. potrà derogare rispetto a quanto sopra previsto, ossia alla valutazione comparativa ed annessi obblighi di pubblicità per la scelta dell'esperto, per procedere a trattativa diretta nel caso di incarichi rientranti tra le collaborazioni meramente occasionali che si esauriscano in una sola azione o prestazione caratterizzata da rapporto “intuitu personae” che consenta il raggiungimento del fine e che comportino per loro stessa natura una spesa equiparabile ad un rimborso spese (es. partecipazione a seminari, singola docenza e simili, oppure nel caso in cui il professionista esterno sia l'unico in possesso delle competenze richieste), nei limiti di quanto previsto dalla Circolare della Funzione Pubblica n. 2/2008.
  4. I soggetti selezionati avranno titolo all'ingresso nei locali scolastici per lo svolgimento di attività didattiche di supporto o per attività di ampliamento dell’offerta formativa e saranno coperti dall’assicurazione stipulata dall'I.S., trattandosi di azioni inserite nel Piano dell'offerta formativa. Altri soggetti esterni che dovessero entrare nella scuola per attività contingenti e non prevedibili potranno provvedere autonomamente alle eventuali coperture assicurative, infortuni e R.C.

 

 

 

 

PARTE IV

VISITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

 

Art. 17 – Procedure e vigilanza.

Le visite guidate e i viaggi d’istruzione devono fondarsi su progetti articolati e coerenti. Caratteristica comune delle visite didattiche e dei viaggi è la finalità di integrazione della normale attività scolastica.

Per uscite didattiche e/o visite guidate si intendono le uscite fuori dall’edificio scolastico, all’interno dell’orario curricolare di lezione previsto per la classe.

Per viaggi d’istruzione si intendono le uscite che prevedono un tempo superiore a quello stabilito per l’orario delle lezioni.

Le visite d’istruzione (a capoluoghi di provincia, musei, gallerie, parchi naturali, complessi aziendali, spettacoli teatrali, ecc…) possono essere effettuate nel territorio comunale o fuori di esso.

Le visite all’interno e fuori dal territorio comunale, che comportano spese per le famiglie, seguono la normale pratica di organizzazione e autorizzazione dei viaggi d’istruzione.

I viaggi d’istruzione hanno, oltre alle preminenti finalità educativo-didattiche e d’integrazione culturale, anche finalità di socializzazione. I viaggi d’istruzione possono essere organizzati da una o più classi e di norma per tutti gli alunni della classe. Non possono essere realizzati se non vi partecipa almeno la maggioranza degli alunni. Gli alunni che eventualmente non dovessero partecipare al viaggio sono assegnati agli insegnanti del plesso (ed inseriti laddove possibile in classi parallele). La documentazione delle visite didattiche e dei viaggi d’istruzione deve pervenire in segreteria sulla base delle indicazioni del D.S. e comunque in tempo utile per l’attivazione delle necessarie procedure amministrative finalizzate al reperimento della ditta/agenzia/mezzo di trasporto etc necessari alla realizzazione dell’uscita stessa.

Le uscite didattiche saranno programmate dai vari team docenti o dai Consigli di Classe, tenendo conto degli impegni e del calendario delle lezioni. Dovranno comunque essere effettuate entro un mese dal termine delle lezioni, fatta eccezione per le uscite sul territorio, da svolgersi all’interno del normale orario curricolare delle lezioni (e non per l’intera giornata).

La vigilanza durante tutte le uscite didattiche, ovunque esse si svolgano, dovrà essere costantemente assicurata dai docenti accompagnatori. Il Dirigente Scolastico provvede ad assegnare gli insegnanti nel rapporto di uno ogni quindici alunni, salvo eventuali deroghe che rendessero necessario aumentare il numero di accompagnatori e/o il numero di alunni di 1-2 unità. In caso di partecipazione di uno o più alunni diversamente abili, viene designato un accompagnatore (non necessariamente un docente, purchè si tratti di personale disponibile ed assicurato) fino a due alunni.

Il Consiglio d’Istituto, esaminate le richieste, provvede a deliberare l’autorizzazione al piano delle uscite.

Le richieste di autorizzazione per i viaggi d’istruzione devono pervenire al Consiglio d’Istituto complete almeno delle seguenti indicazioni:

  • obiettivi culturali e didattici che si intendono perseguire
  • indicazioni della meta e del periodo di svolgimento della visita o del viaggio
  • elenco numerico degli alunni partecipanti
  • spesa prevista per lo svolgimento della visita o del viaggio.

 

PARTE V

USO LOCALI E ATTREZZATURE

 

Art. 18 – Concessioni e limiti.

L’utilizzo dei locali scolastico è finalizzato alla realizzazione di attività che  promuovano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile.

E’ esclusa la concessione dei locali e delle attrezzature scolastiche a partiti politici, ad associazioni ad indirizzo politico, a liste civiche per iniziative di propaganda commerciale, attività a scopo di lucro, richieste ispirate a motivi ed interessi privati e per incontri che abbiano una valenza di tipo politico.

La concessione dell’utilizzo dei locali scolastici a terzi è subordinata, oltreché all’autorizzazione del Consiglio d’Istituto a quella dell’Ente locale proprietario degli edifici.

L’utilizzo dei locali da parte di terzi dovrà in ogni modo sollevare la scuola da responsabilità per danni e incidenti in cui gli stessi possano incorrere.

 

 

 

 

PARTE VI

RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

 

Art. 19 I colloqui e le modalità della comunicazione tra docenti e genitori

La scuola riconosce di non esaurire tutte le funzioni educative e pertanto ritiene necessaria l’alleanza  formativa con la famiglia, che è la sede primaria dell’educazione degli alunni.

Gli incontri periodici tra insegnanti e genitori che sono calendarizzati all’inizio di ogni anno scolastico hanno il duplice scopo di:

a)      informare, sia preventivamente che successivamente, i genitori sull’attività didattica che si svolge in classe, anche per raccogliere pareri e indicazioni (Assemblee di classe)

b)      giungere ad una migliore conoscenza dell’alunno e valutare periodicamente il suo percorso scolastico (incontro tra il team dei docenti di scuola primaria e genitori).

I genitori non possono accedere alle classi per colloqui con gli insegnanti dopo l’inizio delle lezioni. Per i casi seriamente motivati, dovrà essere richiesta l’autorizzazione del Dirigente Scolastico o del docente responsabile di plesso.

I colloqui con i genitori sono decisi all’inizio dell’anno scolastico e comunicati alle famiglie con congruo anticipo. Altri incontri sono possibili secondo le modalità previste dal piano dell’offerta formativa della scuola.

Il Consiglio d’Istituto, sulla base delle proposte del Collegio dei Docenti, ha facoltà di definire modalità e criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti, assicurando la concreta accessibilità al servizio, pur compatibilmente con le esigenze di funzionamento dell’Istituto.

Per tutte le comunicazioni tra scuola e famiglia, dovrà essere utilizzato l’apposito libretto delle giustificazioni o il diario scolastico fornito dalla scuola,  consegnato agli alunni nei primi giorni di scuola e sul quale dovranno essere apposte le firme di entrambi i genitori.

Libretto e diario dovranno essere tenuti in ordine e costantemente aggiornati, così come costante dovrà essere il relativo controllo da parte di genitori e docenti.

Visto l’uso generalizzato del Registro elettronico (nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado), i docenti dovranno accuratamente compilarlo ed i genitori controllare, attraverso di esso, valutazioni, compiti svolti e/o assegnati e/o note riportate. 

 

Art. 20 -Il Patto educativo e di Corresponsabilità.

Il rapporto educativo è regolato dal Patto educativo di corresponsabilità costituente parte integrante dell’allegato  al presente documento, a sua volta pubblicato sul sito web d’Istituto, che specifica gli impegni reciproci di: scuola, genitori, insegnanti, alunni.

 

Art. 21 - Disposizioni finali

Le disposizioni contenute nel presente Regolamento sostituiscono integralmente quelle contenute nel  Regolamento precedente.

 

Art 22 - Entrata in vigore e durata.

Il presente Regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla delibera di relativa adozione da parte del Consiglio d’Istituto.

A seguito della delibera di adozione, il Regolamento verrà pubblicato sul sito web dell’istituto Scolastico,  in modo che tutti gli interessati possano prenderne visione.

Dal momento della delibera, per i quattordici giorni successivi potranno essere proposte eventuali integrazioni e/o modifiche.

Decorso tale termine, diverranno definitive le presenti disposizioni, che resteranno in vigore sino a successive modifiche e/o integrazioni da apportarsi con la medesima procedura di adozione.

 

 

 

Allegato al Regolamento d’Istituto

 

REGOLAMENTO DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEGLI STUDENTI di Scuola Secondaria di Primo Grado E DELLE SANZIONI DISCIPLINARI

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’

(Art. 3 D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235)

 

 

FINALITA’

 

Fondamento di questo patto è la consapevolezza che i diritti e i doveri sanciti hanno, come unico e comune fine delle parti, la realizzazione di una efficace formazione degli studenti.

 

I genitori hanno il compito e la responsabilità naturale e giuridica di curare l’educazione dei figli e di vigilare sui loro comportamenti. Tale compito precede ed affianca l’opera della scuola che, mediante l’istruzione, contribuisce allo sviluppo della personalità degli studenti e alla loro formazione morale, civica e culturale.

 

Lo studente partecipa al processo educativo che si svolge nell’ambito della comunità scolastica e deve essere consapevole e responsabile delle azioni e delle scelte che compie.

 

 

Premessa

 

Il presente patto educativo definisce i diritti e i doveri che si sostanziano nell’osservanza di regole scolastiche alla base del buon funzionamento della scuola e della cittadinanza attiva. Il raggiungimento di tale obiettivo è il fine condiviso da tutte le componenti scolastiche: il  Dirigente, i docenti, il personale ATA, gli alunni e le loro famiglie.

 

  • Gli alunni sono affiancati dai genitori nel loro percorso di crescita all’interno della scuola; la responsabilità dei genitori è dichiarata e assunta nel momento della sottoscrizione del patto con il quale gli stessi si impegnano a rispondere direttamente dell’operato dei figli, qualora arrechino danni a cose o a persone o violino i doveri sanciti dal regolamento.
  • I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
  • E’ opportuno che i genitori cerchino di trasmettere ai loro figli il basilare principio che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale.
  • La famiglia e la scuola hanno reciproci diritti e doveri per educare l’alunno al rispetto degli altri, delle cose e dell’ambiente: è importante un comportamento educato ed un impegno costante nello studio, nella disciplina e nei responsabili rapporti con gli altri e con le cose.
  • Di fronte ad atti di vandalismo, di maleducazione e di mancato rispetto delle regole, la scuola interviene al fine di correggere gli alunni convocando i genitori per trovare insieme soluzioni adeguate.

 

 

Art 1

Diritti e doveri

  • La famiglia è responsabile dell’educazione dei propri figli.
  • Lo studente partecipa attivamente al processo educativo e culturale all’interno della comunità   scolastica.
  • L’Istituto partecipa al processo educativo con le attività didattiche e formative che realizza.
  • I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l’esistenza di un contesto consono all’attuazione del “Patto educativo e all’equilibrato esercizio dei diritti/doveri da parte di ciascuna componente, nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di appartenenza ad un contesto comune di vita.

 

Art.2

I doveri degli studenti

Lo studente:

1.   è tenuto a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere responsabilmente agli impegni di studio, rispettando con puntualità gli orari e tutto quanto previsto dal regolamento di Istituto;

2.   si impegna ad effettuare i compiti di consolidamento e lo studio, comprese le verifiche nei modi e nei tempi programmati. La famiglia collabora per garantire il rispetto di tali impegni;

3.   ha il dovere di impegnarsi nel lavoro scolastico, di chiedere spiegazioni quando non ha compreso la lezione ed incontra difficoltà. E’ importante che gli alunni si impegnino con costanza e regolarità nello studio in relazione alle loro effettive capacità. I compiti per casa sono una verifica per il docente ed anche per l’alunno che, se non in grado di svolgerli, sa di poter chiedere all’insegnante una nuova spiegazione;

4.   è tenuto ad avere nei confronti del capo di Istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei suoi compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiede per se stesso;

5.   è tenuto ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dell’Istituto;

6.   è tenuto ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danno al patrimonio della scuola;

7.  ha il dovere di  rispettare  e di avere cura degli ambienti della scuola che frequenta come importante fattore di qualità della vita scolastica;

8.   attraverso l’azione mediatrice della famiglia e degli educatori scolastici, riconosce l’importanza di comunicare alla famiglia quanto avviene nella vita scolastica e di consegnare le comunicazioni che la scuola per suo tramite invia alla famiglia.

9.   L’alunno deve portare quotidianamente l’apposito quaderno o diario che rappresenta  mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia, in aggiunta al Registro elettronico adottato nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado;

10.  attraverso l’azione mediatrice della famiglia, sa di dover mantenere in ambiente scolastico un abbigliamento rispettoso del luogo educativo in cui si trova, anche in relazione al divieto di fumo e di uso di cellulari e di apparecchiature elettroniche.

 

Art. 3

I diritti degli studenti

Lo studente ha diritto:

1.  ad una formazione educativa e culturale che valorizzi la sua identità e le sue capacità;

2.  alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola;

ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a migliorare il proprio rendimento;

3.  alla libertà di apprendimento;

4. ad iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio;

5.  ad un positivo clima di apprendimento, all’offerta formativa in modo che a tutti sia garantito di studiare, imparare e acquisire la consapevolezza dell’importanza del rispetto delle regole;

6.  gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono.

 

 

Art. 4

I doveri dell’ Istituto Scolastico

 1.   L’Istituto si impegna a rispettare la riservatezza dello studente rispetto alla vita privata.

Le valutazioni conseguite in ambito scolastico non sono oggetto delle norme di riservatezza dovendosi garantire i principi di trasparenza, imparzialità e tempestività.

2.   La scuola si impegna a comunicare alla famiglia le situazioni comportamentali e apprenditive rilevanti e/o ricorrenti, che possono costituire un pregiudizio al processo educativo e formativo.

3.   I docenti esplicitano le metodologie didattiche che intendono seguire, le modalità di verifica e i criteri di valutazione, la programmazione didattica e il PTOF.

4.   Il Dirigente Scolastico e i docenti attivano con le famiglie un dialogo costruttivo per quanto concerne la necessaria informazione riguardo agli obiettivi didattici, all’organizzazione didattica, ai criteri di valutazione, alla scelta dei libri ed al materiale didattico.

 

5.   I docenti si impegnano a comunicare tempestivamente agli studenti gli esiti delle prove orali ed a riportare le verifiche scritte corrette entro il termine massimo di due settimane dalla loro effettuazione. Si impegnano anche a trascrivere puntualmente le valutazioni sul Registro elettronico, in modo da renderle visibili ai genitori.

6.   La scuola mette in atto iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di ritardo e/o di svantaggio.

7.   Le attività didattiche curricolari, le attività aggiuntive facoltative ed i compiti sono organizzati secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento degli studenti.

8.   I compiti assegnati a casa costituiscono un rinforzo di quanto appreso a scuola ed una verifica per l’alunno che in tal modo si rende conto dell’autonomia raggiunta; la scuola ha il dovere di riproporre le unità didattiche non comprese dallo studente  per un immediato recupero. I carichi dei compiti tengono conto di eventuali impegni scolastici pomeridiani e della distribuzione settimanale delle discipline. 

9.    E’ garantito un comportamento disponibile e di aiuto nelle relazioni tra docenti e alunni.

10.  La scuola organizza attività di approfondimento e di consolidamento attraverso  progetti didattici che possono prevedere anche l’intervento di esperti esterni;

11.  Ogni docente è tenuto a trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad accompagnare gli studenti all’uscita. Per tale arco di tempo ogni docente è responsabile della sorveglianza sui propri alunni.

 

Art. 5

I diritti dell’ Istituto Scolastico

1.  La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso adeguata informazione.

2.  Gli Organi Collegiali preposti individuano le forme opportune di comunicazione della valutazione alle famiglie  di ciascuno studente.

3.  La scuola corregge i comportamenti non rispettosi delle norme con provvedimenti disciplinari aventi finalità educativa e tendenti al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica ed al recupero dello studente.

4.  La scuola ha diritto ad un dialogo costruttivo con l’alunno e la famiglia ed all’osservanza delle regole.

5.  Ai docenti è assicurata libertà di insegnamento sotto il profilo metodologico didattico. Essi hanno diritto di pretendere dagli studenti comportamenti corretti e rispettosi delle regole.

Hanno altresì diritto di pretendere attenzione alle lezioni in classe ed impegno e studio in tutte le attività didattiche, considerando le potenzialità dell’alunno/a.

 

 

Art. 6

I doveri della famiglia

1.  La famiglia, quando richiesto formalmente dall’Istituto, si impegna a partecipare ad incontri nei quali vengono affrontate le problematiche specifiche degli studenti ed aventi ad oggetto aspetti comportamentali-disciplinari e/o il rendimento scolastico.

2.  La famiglia è tenuta a giustificare sull’apposito libretto consegnato ad ogni studente o su quello costituente parte integrante del diario consegnato dalla scuola nella parte iniziale dell’a.s.  ritardi, assenze, uscite anticipate ed a controllare tale libretto periodicamente. In esso possono anche essere annotate comunicazioni rivolte alla famiglia da parte della scuola.

3.  La famiglia è tenuta a far rispettare ai propri figli l’orario di entrata alle lezioni e a rispettare sia l’orario di uscita, riprendendoli con puntualità. E’ tenuta altresì a rispettare l’orario delle riunioni appositamente convocate.

4.  La famiglia deve rendersi reperibile, nel caso si dovessero rendere urgenti e necessarie comunicazioni; i genitori o facenti le loro veci devono quindi comunicare all’inizio dell’anno alla segreteria didattica recapiti e numeri telefonici.

5.  La famiglia ha il dovere di seguire il figlio nella sua autonoma esecuzione di compiti di consolidamento e di provvedere alla completezza del materiale didattico richiesto.

6.  La famiglia deve altresì controllare l’esecuzione dei compiti assegnati per casa ai loro figli ed infondere in loro il senso della responsabilità.

7.  La famiglia deve infine educare i propri figli a tenere un comportamento corretto e rispettoso delle regole durante tutto il tempo trascorso a scuola, ivi compresi gli spazi ricreativi.

8. La famiglia si impegna ad informarsi di propria iniziativa – nell’ambito del corretto esercizio della potestà genitoriale – delle disposizioni impartite dal Dirigente Scolastico in ordine alla vita dell’Istituto e diffuse anche attraverso la pubblicazione sul sito web della scuola.

9. La famiglia si impegna altresì ad intraprendere tutte le misure necessarie a vigilare ed a garantire l’incolumità dei propri figli nelle fasce orarie in cui non è garantita la sorveglianza da parte del personale della scuola, ossia prima dell’ingresso nell’edificio scolastico e a seguito dell’assistenza garantita all’uscita.

In particolare, la famiglia, anche quando autorizzata dal Dirigente Scolastico  a sostare nei giardini o cortili della scuola prima del suono della campana, è tenuta a vigilare sull’incolumità dei propri figli, per quanto possa accadere prima dell’ingresso nell’edificio scolastico; in modo analogo è responsabile di quanto possa accadere ai propri figli dopo che gli stessi siano stati riconsegnati ai genitori o facenti le relative veci all’uscita o comunque affidati al personale che si occupa del trasporto scolastico (nel caso facciano uso dello scuolabus comunale).

La famiglia, consapevole del fatto che l’uscita autonoma da scuola non può rappresentare modalità ordinaria, sulla base di quanto prevede la vigente normativa, si impegna inoltre a dichiarare quanto segue, nel caso in cui l’attività lavorativa svolta da entrambi i genitori e  la mancata conoscenza di terze persone maggiorenni da delegare, non consenta loro a riprendere direttamente i figli da scuola:

  1. Di avere valutato il grado di maturità del proprio figlio/a e di ritenerlo/a tale da consentirgli/le di percorrere il tragitto scuola-casa in sicurezza,
  2. Che tale percorso è conosciuto dal proprio figlio/a perché abitualmente effettuato anche da solo/a,
  3.  Che tale percorso non manifesta profili di particolare pericolosità rispetto al tipo di strade e al traffico relativo,
  4.  Che il/la relativo/a figlio/a  può essere da noi contattato/a e controllato/a durante il tragitto, tramite cellulare,
  5. Che i tempi di percorrenza del tragitto saranno monitorati dai genitori stessi.

 

Art. 7

I diritti della famiglia

La famiglia ha diritto:

1.  alla trasparenza nella didattica, alla disponibilità del personale della scuola ed al miglioramento dei servizi relativi al mondo scolastico;

2.  a stabilire rapporti corretti con i docenti, contribuendo alla costruzione di un clima di reciproca fiducia e di fattiva collaborazione;

3.  ad una formazione educativa e culturale qualificata che rispetti e valorizzi l’alunno/a e sia aperta alla pluralità delle idee;

4.  ad essere informata sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola e alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della Istituzione scolastica;

5.  alle offerte formative aggiuntive e integrative;

6.  alla salubrità e alla sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche in situazione da handicap;

7.  all’utilizzo dei locali scolastici, previo accordo con il Dirigente Scolastico, per l’effettuazione di assemblee dei genitori.

 

Art. 8

Etica della responsabilità

1. L’osservanza delle norme di livello nazionale e regionale e dei regolamenti a livelli di Istituto rappresenta presupposto fondamentale e prioritario per la realizzazione degli obiettivi formativi di istituto.

2. Scopo  fondamentale del patto educativo e di corresponsabilità con le famiglie è l’esplicitazione delle comuni ed individuali  responsabilità finalizzata alla garanzia di condizioni di buon andamento nel rispetto delle regole.

3. La violazione di norme generali dello Stato comporta, per il personale scolastico e per  le  famiglie, le responsabilità previste dalle norme vigenti.

 

 

Art. 9

Le sanzioni disciplinari previste per gli studenti.  Finalità e ruolo dell’Istituzione Scolastica

1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità degli allievi.

2. L’istituzione scolastica individua e punisce quei comportamenti (gravi e/o reiterati) che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri dello studente. Indica le relative sanzioni, gli organi competenti ad erogarle e il relativo procedimento, secondo quanto stabilito nei seguenti articoli.

 

Art. 10

Caratteristiche delle sanzioni

Le sanzioni:

1.   Sono sempre temporanee e proporzionate alle infrazioni.

2. Devono essere ispirate al principio della responsabilizzazione personale e della riparazione del danno.

3. Tengono conto della situazione personale dello studente e del contesto in cui si è verificato l’episodio.

4. Vanno comminate dopo avere effettuato un’accurata ricostruzione dell’accaduto e dopo aver invitato l’alunno a esporre le proprie ragioni.

5. Sono personali e hanno la finalità di recuperare un positivo rapporto dell'allievo con l’istituzione scolastica.

 

Art. 11

Tipologia delle sanzioni

 Sanzioni di tipo A (decise dal singolo docente e/o dal docente coordinatore di classe)

  • Richiamo verbale e invito alla riflessione guidata
  • Consegna da svolgere in classe significativa e commisurata
  • Consegna da svolgere a casa significativa e commisurata
  • Ammonizione scritta sul diario e/o sul libretto personale  
  • Sospensione dell’intervallo per l’alunno/a o per la classe per un periodo adeguato alla mancanza disciplinare

1.      Sanzioni di tipo B (che prevedono la registrazione su documenti ufficiali, decise dal docente dal consiglio di classe o dal dirigente scolastico insieme al coordinatore di classe).

  • Rapporto scritto sul registro di classe e riportato sul libretto personale per notifica alla famiglia controfirmato dal Dirigente scolastico o da chi ne fa le veci
  • Convocazione dei genitori da parte del Dirigente scolastico o suo delegato o del Coordinatore del c.d.c. o di un docente di classe: immediatamente o per via telefonica o per iscritto.
  • Ammissione a scuola dello studente accompagnato da uno dei genitori.
  • Sospensione dalle visite d’istruzione o altre attività con obbligo della presenza a scuola con altre mansioni concordate deliberata dal C.d.C. convocato anche in seduta straordinaria.
  • Sospensione dall’attività didattica con allontanamento dello studente per un periodo da 1 a 15 giorni, deliberata dal C.d.C. convocato anche in seduta straordinaria, resa esecutiva dal Dirigente scolastico.
  • Sospensione dall’attività didattica con allontanamento dello studente per un periodo da 1 a 15 giorni e/o superiore a 15 giorni ivi compreso l’allontanamento fino al termine delle lezioni o esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi, solo nel caso di fatti di rilevanza penale o di pericolo per l’incolumità delle persone deliberata dal Consiglio di Istituto e resa esecutiva dal Dirigente Scolastico. 

 

N.B. In caso di sanzione con sospensione dalle lezioni, il D.S. ne invia comunicazione scritta ai genitori, specificandone motivazione e durata e disponendone la convocazione.

 

 

Art. 12

Commutazione  delle sanzioni.

Il Consiglio di classe può offrire allo studente la possibilità di sostituire le sanzioni con altri provvedimenti e incombenze che si esplicano nella collaborazione ai servizi interni della scuola o altre attività con finalità sociali che possano utilmente costituire una riparazione ed un ammonimento.

In particolare sono previste:

·         Collaborazione nella sistemazione di archivi o altro lavoro utile.

·         Riordino della biblioteca e/o altri servizi della scuola.

·         Collaborazione nella predisposizione di materiali didattici per gli allievi diversamente abili.

·         Aiuto alla persona diversamente abile nella fruizione degli spazi della scuola.

·         Predisposizione di materiali didattici (fotocopie…) per gli allievi.

 

Art. 13

Comportamenti da sanzionare

Rappresentano comportamenti inadeguati e da sanzionare:

a. presentarsi sistematicamente in ritardo a scuola senza validi motivi;

b. spostarsi senza motivo o senza autorizzazione nell'aula e nell'edificio;

c. disturbare o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le attività scolastiche;

d. non eseguire i compiti assegnati e non portare il materiale didattico o le prove di verifica ;

e. falsificare le firme su verifiche o note degli insegnanti;

f. dimenticare di far sottoscrivere alle famiglie gli avvisi scolastici;

g. portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività e/o pericolosi;

h. usare il cellulare (al di fuori delle ipotesi autorizzate dai docenti, secondo quanto disposto dal Regolamento interno);

i. non osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza contenute nel regolamento di istituto;

j. sporcare intenzionalmente, danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali;

k. offendere con parole, gesti o azioni il personale scolastico o i compagni;

l. comportarsi in modo violento e/o aggressivo nei confronti del personale scolastico o i compagni;

m. usare un linguaggio non consono all’ambiente scolastico;

n. fumare nei locali scolastici e nelle sue pertinenze;

o. falsificazione di firma a seguito di assenza arbitraria;

p. ogni altro comportamento che, nella situazione specifica, sia ritenuto scorretto dall'insegnante, in quanto contrastante con le norme contenute nel Regolamento interno d’Istituto.

Anche se non è possibile definire “mancanza disciplinare” un certo tipo di abbigliamento, è opportuno che gli allievi utilizzino un vestiario idoneo all’ambiente scolastico.

 

Art. 14

Tipologia della sanzione da irrogare ed Organo competente ad irrogarla.

 

Si indicano di seguito le sanzioni collegabili alle varie mancanze disciplinari:

 

a. presentarsi sistematicamente in ritardo a scuola senza validi motivi:

1) Annotazione sul registro di classe ad opera del docente.

2) Comunicazione telefonica alla famiglia e accettazione in classe ad opera del docente.

3) Comunicazione scritta alla famiglia da parte del docente della prima ora di lezione, con convocazione della stessa da parte del dirigente o del coordinatore della classe.

 

b. spostarsi senza motivo o senza autorizzazione nell'aula e nell'edificio;

1) Richiamo verbale dello studente ad opera del docente.

2). Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe ad opera del docente..

3) Convocazione dei genitori ad opera del docente.

4) Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

c. disturbare o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le attività scolastiche;

1). Richiamo verbale dello studente ad opera del docente.

2) Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe ad opera del docente.

3) Convocazione dei genitori da parte del docente e/o del Coordinatore di classe e/o del Dirigente Scolastico..

4) Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

d. non eseguire i compiti assegnati e non portare il materiale didattico o le prove di verifica ;

1.Annotazione sul registro personale dell’insegnante e richiesta di svolgimento per la lezione successiva.

2. Avviso alla famiglia con richiesta di collaborazione per eventuale controllo.

3. Compatibilmente con l’orario di servizio, recupero immediato dei compiti.

4. Convocazione della famiglia da parte del docente.

 

e. falsificare le firme su verifiche o note degli insegnanti;

1. Convocazione della famiglia. da parte del Coordinatore C.d.C. e/o docente

interessato.

2. Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 3 giorni dello studente, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

f. dimenticare di far sottoscrivere alle famiglie gli avvisi scolastici;

1. Richiamo verbale dello studente

2. Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe da parte del docente.

3. Comunicazione ai genitori. Da parte del Coordinatore C.d.C. e/o docente interessato.

 

g. portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività e/o pericolosi;

1. Confisca immediata del materiale da parte del docente interessato, ammonizione formale sul registro di classe; successiva restituzione ai genitori

2. Se usati in modo pericoloso, sospensione dalle lezioni e/o allontanamento dall’istituzione scolastica, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

h. usare il cellulare al di fuori delle ipotesi autorizzate dai docenti;

1. Richiamo verbale e confisca immediata da parte del docente interessato e successiva restituzione ai genitori. Ammonizione formale sul registro di classe.

2. La reiterazione prevede la sospensione dalle lezioni da 1 a 3 giorni, con decisione assunta dal Consiglio di Classe;

h/a. usare il cellulare in modo lesivo della dignità personale;

1. sospensione dalle lezioni e/o allontanamento dall’istituzione scolastica, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

i. non osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza contenute nel regolamento di istituto;

1 Richiamo verbale dello studente

2 Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe ad opera del docente.

3 Convocazione dei genitori da parte del docente e/o del Coordinatore di Classe e/o del Dirigente Scolastico.

4. Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

 j. sporcare intenzionalmente, danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali;

1. Richiamo verbale dello studente e ricostituzione delle stato preesistente delle cose.

2. Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe, ad opera del docente.

3. Convocazione dei genitori da parte del docente e/o del Coordinatore e/o del Dirigente Scolastico.

4. Sospensione dalle visite di istruzione, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

5. Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

N.B.: il risarcimento danni si configura quale “dovere” conseguente alla mancanza disciplinare e potrà essere deciso dal Consiglio di Classe, anche in aggiunta alla sanzione irrogata.

 

k. offendere con parole, gesti o azioni il personale scolastico o i compagni;

1. Invito a presentare le proprie scuse al personale scolastico o ai compagni offesi.

2. Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe ad opera del docente.

3. Convocazione dei genitori da parte del docente e/o del Coordinatore e/o del Dirigente Scolastico.

4. Sospensione dalle visite di istruzione, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

5. Sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

l. comportarsi in modo violento e/o aggressivo nei confronti del personale scolastico o i compagni;

1. Rientro a scuola dello studente accompagnato da un genitore, dietro richiesta del docente e/o del Dirigente Scolastico.

2. Sospensione dalle visite di istruzione, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

3. Se reiterate, sospensione da 1 a 5 giorni dello studente, con  decisione assunta dal Consiglio di Classe.

4. Se gravi e reiterati, convocazione immediata dei genitori e contemporaneo allontanamento dalle lezioni fino a 15 giorni dello studente.

5. Se persiste una situazione di pericolo per l’incolumità altrui: allontanamento dall’istituzione scolastica fino alla cessazione del rischio, con decisione assunta dal Consiglio di classe.

N.B.: il risarcimento danni si configura quale “dovere” conseguente alla mancanza disciplinare e potrà essere deciso dal Consiglio di Classe, anche in aggiunta alla sanzione irrogata.

 

m. usare un linguaggio non consono all’ambiente scolastico;

1. Richiamo verbale dello studente da parte del docente.

2. Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe ad opera del docente.

3. Convocazione dei genitori da parte del Coordinatore C.d.C. o docente interessato.

4. Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

n. fumare nei locali scolastici e nelle sue pertinenze;

1 Confisca immediata delle sigarette e convocazione dei genitori.

2 Se reiterata, sospensione da 1 a 5 giorni, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

o. falsificazione di firma a seguito di assenza arbitraria;

1 convocazione immediata dei genitori;

2 se reiterata, sospensione da 1 a 3 giorni con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

p. ogni altro comportamento che, nella situazione specifica, sia ritenuto scorretto dall'insegnante, in quanto contrastante con le norme di condotta richiamate nel Regolamento d’Istituto; Le sanzioni saranno commisurate alla gravità del comportamento.

 

 

Art 15

Comitato di Garanzia – composizione

L’organo di garanzia è presieduto dal Dirigente Scolastico è composto da due docenti e da due rappresentanti dei genitori, le due componenti sono nominate dal Consiglio di Istituto il quale provvede anche alla nomina di due membri supplenti per ogni componente.

Analogamente, dovrà essere sostituito il genitore che sia direttamente interessato alla decisione da assumere (genitore dell’alunno sanzionato).

Nel caso in cui faccia parte del Comitato di Garanzia il Docente che ha deciso la sanzione, lo stesso sarà sostituito da uno dei membri supplenti.

Il Comitato di Garanzia resta in carica tre anni. Nel caso in cui uno dei membri decada, il Consiglio di Istituto provvederà alla sua sostituzione.

 

Art. 16

Organo di Garanzia – Funzioni

L’Organo di Garanzia deve:

  • Tutelare lo/la studente/studentessa assicurandogli/le, anche con l’aiuto della famiglia, la possibilità di discolparsi facendo valere le proprie ragioni; 
  • decidere sui ricorsi per l’abrogazione delle sanzioni disciplinari.
  • Decidere sui conflitti che potrebbero sorgere nella scuola relativi all’applicazione del regolamento..

Art. 17

Impugnazioni

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione all’Organo di Garanzia.

L’organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni.

Qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.

Contro le decisioni che prevedono la sospensione dalle attività didattiche superiori ai 3 giorni, è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia entro 3 giorni.

 

Art. 18

Convocazione e validità delle sedute

La convocazione dell’Organo di Garanzia spetta al Dirigente Scolastico, che lo presiede e che provvede, di volta in volta, a designare un segretario verbalizzante.

L’avviso di convocazione dovrà pervenire ai componenti l’organo, almeno quattro giorni prima della seduta.

Per la validità delle sedute è richiesta la metà più uno dei componenti. Il membro impedito ad intervenire dovrà far pervenire per iscritto al Presidente dell’Organo di Garanzia la comunicazione relativa alla propria assenza ed alle giustificazioni della stessa.

Deve astenersi dal partecipare ai lavori dell’Organo il genitore che fosse direttamente interessato alla decisione da assumere.

Ciascun membro dell’Organo di Garanzia (al di fuori di quanto specificato nel punto precedente) ha diritto di parola e di voto. L’espressione del voto è palese e non è consentita l’astensione. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Qualora l’avente diritto faccia ricorso (da presentarsi in forma scritta e motivata), il Presidente, preso atto dell’istanza inoltrata, convocherà mediante lettera i componenti dell’Organo, entro i cinque giorni successivi alla presentazione del ricorso.

Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, assumerà accuratamente tutti gli elementi utili allo svolgimento dell’attività dell’Organo, in funzione della puntuale e corretta trattazione dell’ordine del giorno della seduta.

Il Presidente provvederà quindi a comunicare per iscritto l’esito della seduta al diretto interessato.

 

Art. 19

Disposizioni finali

Le disposizioni contenute nel presente Regolamento sostituiscono integralmente quelle contenute nel  Regolamento precedente.

 

Art. 20

Entrata in vigore

Le nuove disposizioni contenute nel presente Regolamento entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla delibera con la quale le stesse sono state approvate.

A seguito di delibera da parte del Consiglio di Istituto, il Regolamento verrà pubblicato sul sito web dell’istituto Scolastico,  in modo che tutti gli interessati possano prenderne visione.

Dal momento della delibera, per i quattordici giorni successivi potranno essere proposte eventuali integrazioni e/o modifiche.

Decorso tale termine, diverranno definitive le presenti disposizioni.

 

 

 

DA RICONSEGNARE AL DOCENTE COORDINATORE DI CLASSE

 

 

Il sottoscritto   ………………………………………………………. in qualità di Padre/Madre/affidatario (barrare l’opzione che interessa)

dell’alunno/a …………………………………………………………..

frequentante la classe ………………………………………………….

dichiara di aver preso visione attraverso il sito web “statalemontecatini.gov.it” del Regolamento interno d’Istituto con annesso Regolamento dei diritti e dei doveri degli studenti e Patto educativo e di corresponsabilità e di impegnarsi a garantire il rispetto delle regole in essi contenute.

Montecatini Terme, ………………………   Firma ………………………………

                                                                                                

 

amministrazione trasparente

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