REGOLAMENTO DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEGLI STUDENTI di Scuola Secondaria di Primo Grado E DELLE SANZIONI DISCIPLINARI

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’

(Art. 3 D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235)

 

 

                                                                                 FINALITA’

 

Fondamento di questo patto è la consapevolezza che i diritti e i doveri sanciti hanno, come unico e comune fine delle parti, la realizzazione di una efficace formazione degli studenti.

 

I genitori hanno il compito e la responsabilità naturale e giuridica di curare l’educazione dei figli e di vigilare sui loro comportamenti. Tale compito precede ed affianca l’opera della scuola che, mediante l’istruzione, contribuisce allo sviluppo della personalità degli studenti e alla loro formazione morale, civica e culturale.

 

Lo studente partecipa al processo educativo che si svolge nell’ambito della comunità scolastica e deve essere consapevole e responsabile delle azioni e delle scelte che compie.

 

 

                                                                                       Premessa

 

Il presente patto educativo definisce i diritti e i doveri che si sostanziano nell’osservanza di regole scolastiche alla base del buon funzionamento della scuola e della cittadinanza attiva. Il raggiungimento di tale obiettivo è il fine condiviso da tutte le componenti scolastiche: il  Dirigente, i docenti, il personale ATA, gli alunni e le loro famiglie.

 

  • Gli alunni sono affiancati dai genitori nel loro percorso di crescita all’interno della scuola; la responsabilità dei genitori è dichiarata e assunta nel momento della sottoscrizione del patto con il quale gli stessi si impegnano a rispondere direttamente dell’operato dei figli, qualora arrechino danni a cose o a persone o violino i doveri sanciti dal regolamento.
  • I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
  • E’ opportuno che i genitori cerchino di trasmettere ai loro figli il basilare principio che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale.
  • La famiglia e la scuola hanno reciproci diritti e doveri per educare l’alunno al rispetto degli altri, delle cose e dell’ambiente: è importante un comportamento educato ed un impegno costante nello studio, nella disciplina e nei responsabili rapporti con gli altri e con le cose.
  • Di fronte ad atti di vandalismo, di maleducazione e di mancato rispetto delle regole, la scuola interviene al fine di correggere gli alunni convocando i genitori per trovare insieme soluzioni adeguate.

 

 

Art 1

Diritti e doveri

  • La famiglia è responsabile dell’educazione dei propri figli.
  • Lo studente partecipa attivamente al processo educativo e culturale all’interno della comunità   scolastica.
  • L’Istituto partecipa al processo educativo con le attività didattiche e formative che realizza.
  • I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l’esistenza di un contesto consono all’attuazione del “Patto educativo e all’equilibrato esercizio dei diritti/doveri da parte di ciascuna componente, nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di appartenenza ad un contesto comune di vita.

 

Art.2

I doveri degli studenti

Lo studente:

  1. è tenuto a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere responsabilmente agli impegni di studio, rispettando con puntualità gli orari e tutto quanto previsto dal regolamento di Istituto;
  2. si impegna ad effettuare i compiti di consolidamento e lo studio, comprese le verifiche nei modi e nei tempi programmati. La famiglia collabora per garantire il rispetto di tali impegni;
  3. ha il dovere di impegnarsi nel lavoro scolastico, di chiedere spiegazioni quando non ha compreso la lezione ed incontra difficoltà. E’ importante che gli alunni si impegnino con costanza e regolarità nello studio in relazione alle loro effettive capacità. I compiti per casa sono una verifica per il docente ed anche per l’alunno che, se non in grado di svolgerli, sa di poter chiedere all’insegnante una nuova spiegazione;
  4. è tenuto ad avere nei confronti del capo di Istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei suoi compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiede per se stesso;
  5. è tenuto ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dell’Istituto;
  6. è tenuto ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danno al patrimonio della scuola;
  7. ha il dovere di rispettare  e di avere cura degli ambienti della scuola che frequenta come importante fattore di qualità della vita scolastica;
  8. attraverso l’azione mediatrice della famiglia e degli educatori scolastici, riconosce l’importanza di comunicare alla famiglia quanto avviene nella vita scolastica e di consegnare le comunicazioni che la scuola per suo tramite invia alla famiglia.
  9. L’alunno deve portare quotidianamente l’apposito quaderno o diario che rappresenta mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia, in aggiunta al Registro elettronico adottato nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado;
  10. attraverso l’azione mediatrice della famiglia, sa di dover mantenere in ambiente scolastico un abbigliamento rispettoso del luogo educativo in cui si trova, anche in relazione al divieto di fumo e di uso di cellulari e di apparecchiature elettroniche.

 

Art. 3

I diritti degli studenti

Lo studente ha diritto:

  1. ad una formazione educativa e culturale che valorizzi la sua identità e le sue capacità;
  2. alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola;

ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a migliorare il proprio rendimento;

  1. alla libertà di apprendimento;
  2. ad iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio;
  3. ad un positivo clima di apprendimento, all’offerta formativa in modo che a tutti sia garantito di studiare, imparare e acquisire la consapevolezza dell’importanza del rispetto delle regole;
  4. gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono.

 

 

Art. 4

I doveri dell’ Istituto Scolastico

  1. L’Istituto si impegna a rispettare la riservatezza dello studente rispetto alla vita privata.

Le valutazioni conseguite in ambito scolastico non sono oggetto delle norme di riservatezza dovendosi garantire i principi di trasparenza, imparzialità e tempestività.

  1. La scuola si impegna a comunicare alla famiglia le situazioni comportamentali e apprenditive rilevanti e/o ricorrenti, che possono costituire un pregiudizio al processo educativo e formativo.
  2. I docenti esplicitano le metodologie didattiche che intendono seguire, le modalità di verifica e i criteri di valutazione, la programmazione didattica e il PTOF.
  3. Il Dirigente Scolastico e i docenti attivano con le famiglie un dialogo costruttivo per quanto concerne la necessaria informazione riguardo agli obiettivi didattici, all’organizzazione didattica, ai criteri di valutazione, alla scelta dei libri ed al materiale didattico.

 

  1. I docenti si impegnano a comunicare tempestivamente agli studenti gli esiti delle prove orali ed a riportare le verifiche scritte corrette entro il termine massimo di due settimane dalla loro effettuazione. Si impegnano anche a trascrivere puntualmente le valutazioni sul Registro elettronico, in modo da renderle visibili ai genitori.
  2. La scuola mette in atto iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di ritardo e/o di svantaggio.
  3. Le attività didattiche curricolari, le attività aggiuntive facoltative ed i compiti sono organizzati secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento degli studenti.
  4. I compiti assegnati a casa costituiscono un rinforzo di quanto appreso a scuola ed una verifica per l’alunno che in tal modo si rende conto dell’autonomia raggiunta; la scuola ha il dovere di riproporre le unità didattiche non comprese dallo studente per un immediato recupero. I carichi dei compiti tengono conto di eventuali impegni scolastici pomeridiani e della distribuzione settimanale delle discipline. 
  5. E’ garantito un comportamento disponibile e di aiuto nelle relazioni tra docenti e alunni.
  6. La scuola organizza attività di approfondimento e di consolidamento attraverso progetti didattici che possono prevedere anche l’intervento di esperti esterni;
  7. Ogni docente è tenuto a trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad accompagnare gli studenti all’uscita. Per tale arco di tempo ogni docente è responsabile della sorveglianza sui propri alunni.

 

Art. 5

I diritti dell’ Istituto Scolastico

  1. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso adeguata informazione.
  2. Gli Organi Collegiali preposti individuano le forme opportune di comunicazione della valutazione alle famiglie di ciascuno studente.
  3. La scuola corregge i comportamenti non rispettosi delle norme con provvedimenti disciplinari aventi finalità educativa e tendenti al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica ed al recupero dello studente.
  4. La scuola ha diritto ad un dialogo costruttivo con l’alunno e la famiglia ed all’osservanza delle regole.
  5. Ai docenti è assicurata libertà di insegnamento sotto il profilo metodologico didattico. Essi hanno diritto di pretendere dagli studenti comportamenti corretti e rispettosi delle regole.

Hanno altresì diritto di pretendere attenzione alle lezioni in classe ed impegno e studio in tutte le attività didattiche, considerando le potenzialità dell’alunno/a.

 

 

Art. 6

I doveri della famiglia

  1. La famiglia, quando richiesto formalmente dall’Istituto, si impegna a partecipare ad incontri nei quali vengono affrontate le problematiche specifiche degli studenti ed aventi ad oggetto aspetti comportamentali-disciplinari e/o il rendimento scolastico.
  2. La famiglia è tenuta a giustificare sull’apposito libretto consegnato ad ogni studente o su quello costituente parte integrante del diario consegnato dalla scuola nella parte iniziale dell’a.s. ritardi, assenze, uscite anticipate ed a controllare tale libretto periodicamente. In esso possono anche essere annotate comunicazioni rivolte alla famiglia da parte della scuola.
  3. La famiglia è tenuta a far rispettare ai propri figli l’orario di entrata alle lezioni e a rispettare sia l’orario di uscita, riprendendoli con puntualità. E’ tenuta altresì a rispettare l’orario delle riunioni appositamente convocate.
  4. La famiglia deve rendersi reperibile, nel caso si dovessero rendere urgenti e necessarie comunicazioni; i genitori o facenti le loro veci devono quindi comunicare all’inizio dell’anno alla segreteria didattica recapiti e numeri telefonici.
  5. La famiglia ha il dovere di seguire il figlio nella sua autonoma esecuzione di compiti di consolidamento e di provvedere alla completezza del materiale didattico richiesto.
  6. La famiglia deve altresì controllare l’esecuzione dei compiti assegnati per casa ai loro figli ed infondere in loro il senso della responsabilità.
  7. La famiglia deve infine educare i propri figli a tenere un comportamento corretto e rispettoso delle regole durante tutto il tempo trascorso a scuola, ivi compresi gli spazi ricreativi.
  8. La famiglia si impegna ad informarsi di propria iniziativa – nell’ambito del corretto esercizio della potestà genitoriale – delle disposizioni impartite dal Dirigente Scolastico in ordine alla vita dell’Istituto e diffuse anche attraverso la pubblicazione sul sito web della scuola.
  9. La famiglia si impegna altresì ad intraprendere tutte le misure necessarie a vigilare ed a garantire l’incolumità dei propri figli nelle fasce orarie in cui non è garantita la sorveglianza da parte del personale della scuola, ossia prima dell’ingresso nell’edificio scolastico e a seguito dell’assistenza garantita all’uscita.

In particolare, la famiglia, anche quando autorizzata dal Dirigente Scolastico  a sostare nei giardini o cortili della scuola prima del suono della campana, è tenuta a vigilare sull’incolumità dei propri figli, per quanto possa accadere prima dell’ingresso nell’edificio scolastico; in modo analogo è responsabile di quanto possa accadere ai propri figli dopo che gli stessi siano stati riconsegnati ai genitori o facenti le relative veci all’uscita o comunque affidati al personale che si occupa del trasporto scolastico (nel caso facciano uso dello scuolabus comunale).

La famiglia, consapevole del fatto che l’uscita autonoma da scuola non può rappresentare modalità ordinaria, sulla base di quanto prevede la vigente normativa, si impegna inoltre a dichiarare quanto segue, nel caso in cui l’attività lavorativa svolta da entrambi i genitori e  la mancata conoscenza di terze persone maggiorenni da delegare, non consenta loro a riprendere direttamente i figli da scuola:

 

  • Di avere valutato il grado di maturità del proprio figlio/a e di ritenerlo/a tale da consentirgli/le di percorrere il tragitto scuola-casa in sicurezza,
  • Che tale percorso è conosciuto dal proprio figlio/a perché abitualmente effettuato anche da solo/a,
  •  Che tale percorso non manifesta profili di particolare pericolosità rispetto al tipo di strade e al traffico relativo,
  •  Che il/la relativo/a figlio/a  può essere da noi contattato/a e controllato/a durante il tragitto, tramite cellulare,
  • Che i tempi di percorrenza del tragitto saranno monitorati dai genitori stessi.

 

 

Art. 7

I diritti della famiglia

La famiglia ha diritto:

  1. alla trasparenza nella didattica, alla disponibilità del personale della scuola ed al miglioramento dei servizi relativi al mondo scolastico;
  2. a stabilire rapporti corretti con i docenti, contribuendo alla costruzione di un clima di reciproca fiducia e di fattiva collaborazione;
  3. ad una formazione educativa e culturale qualificata che rispetti e valorizzi l’alunno/a e sia aperta alla pluralità delle idee;
  4. ad essere informata sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola e alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della Istituzione scolastica;
  5. alle offerte formative aggiuntive e integrative;
  6. alla salubrità e alla sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche in situazione da handicap;
  7. all’utilizzo dei locali scolastici, previo accordo con il Dirigente Scolastico, per l’effettuazione di assemblee dei genitori.

 

Art. 8

Etica della responsabilità

  1. L’osservanza delle norme di livello nazionale e regionale e dei regolamenti a livelli di Istituto rappresenta presupposto fondamentale e prioritario per la realizzazione degli obiettivi formativi di istituto.
  2. Scopo fondamentale del patto educativo e di corresponsabilità con le famiglie è l’esplicitazione delle comuni ed individuali responsabilità finalizzata alla garanzia di condizioni di buon andamento nel rispetto delle regole.
  3. La violazione di norme generali dello Stato comporta, per il personale scolastico e per le famiglie, le responsabilità previste dalle norme vigenti.

 

 Art. 9

Le sanzioni disciplinari previste per gli studenti.  Finalità e ruolo dell’Istituzione Scolastica

  1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità degli allievi.
  2. L’istituzione scolastica individua e punisce quei comportamenti (gravi e/o reiterati) che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri dello studente. Indica le relative sanzioni, gli organi competenti ad erogarle e il relativo procedimento, secondo quanto stabilito nei seguenti articoli.

 

Art. 10

Caratteristiche delle sanzioni 

Le sanzioni:

  1. Sono sempre temporanee e proporzionate alle infrazioni.
  2. Devono essere ispirate al principio della responsabilizzazione personale e della riparazione del danno.
  3. Tengono conto della situazione personale dello studente e del contesto in cui si è verificato l’episodio.
  4. Vanno comminate dopo avere effettuato un’accurata ricostruzione dell’accaduto e dopo aver invitato l’alunno a esporre le proprie ragioni.
  5. Sono personali e hanno la finalità di recuperare un positivo rapporto dell'allievo con l’istituzione scolastica.

 

Art. 11

Tipologia delle sanzioni

 Sanzioni di tipo A (decise dal singolo docente e/o dal docente coordinatore di classe)

  • Richiamo verbale e invito alla riflessione guidata
  • Consegna da svolgere in classe significativa e commisurata
  • Consegna da svolgere a casa significativa e commisurata
  • Ammonizione scritta sul diario e/o sul libretto personale  
  • Sospensione dell’intervallo per l’alunno/a o per la classe per un periodo adeguato alla mancanza disciplinare
  1. Sanzioni di tipo B (che prevedono la registrazione su documenti ufficiali, decise dal docente dal consiglio di classe o dal dirigente scolastico insieme al coordinatore di classe).
  • Rapporto scritto sul registro di classe e riportato sul libretto personale per notifica alla famiglia controfirmato dal Dirigente scolastico o da chi ne fa le veci
  • Convocazione dei genitori da parte del Dirigente scolastico o suo delegato o del Coordinatore del c.d.c. o di un docente di classe: immediatamente o per via telefonica o per iscritto.
  • Ammissione a scuola dello studente accompagnato da uno dei genitori.
  • Sospensione dalle visite d’istruzione o altre attività con obbligo della presenza a scuola con altre mansioni concordate deliberata dal C.d.C. convocato anche in seduta straordinaria.
  • Sospensione dall’attività didattica con allontanamento dello studente per un periodo da 1 a 15 giorni, deliberata dal C.d.C. convocato anche in seduta straordinaria, resa esecutiva dal Dirigente scolastico.
  • Sospensione dall’attività didattica con allontanamento dello studente per un periodo da 1 a 15 giorni e/o superiore a 15 giorni ivi compreso l’allontanamento fino al termine delle lezioni o esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi, solo nel caso di fatti di rilevanza penale o di pericolo per l’incolumità delle persone deliberata dal Consiglio di Istituto e resa esecutiva dal Dirigente Scolastico. 

 

N.B. In caso di sanzione con sospensione dalle lezioni, il D.S. ne invia comunicazione scritta ai genitori, specificandone motivazione e durata e disponendone la convocazione.

  

Art. 12

Commutazione  delle sanzioni.

Il Consiglio di classe può offrire allo studente la possibilità di sostituire le sanzioni con altri provvedimenti e incombenze che si esplicano nella collaborazione ai servizi interni della scuola o altre attività con finalità sociali che possano utilmente costituire una riparazione ed un ammonimento.

In particolare sono previste:

  • Collaborazione nella sistemazione di archivi o altro lavoro utile.
  • Riordino della biblioteca e/o altri servizi della scuola.
  • Collaborazione nella predisposizione di materiali didattici per gli allievi diversamente abili.
  • Aiuto alla persona diversamente abile nella fruizione degli spazi della scuola.
  • Predisposizione di materiali didattici (fotocopie…) per gli allievi.

 

Art. 13

Comportamenti da sanzionare

Rappresentano comportamenti inadeguati e da sanzionare:

  1. presentarsi sistematicamente in ritardo a scuola senza validi motivi;
  2. spostarsi senza motivo o senza autorizzazione nell'aula e nell'edificio;
  3. disturbare o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le attività scolastiche;
  4. non eseguire i compiti assegnati e non portare il materiale didattico o le prove di verifica ;
  5. falsificare le firme su verifiche o note degli insegnanti;
  6. dimenticare di far sottoscrivere alle famiglie gli avvisi scolastici;
  7. portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività e/o pericolosi;
  8. usare il cellulare (al di fuori delle ipotesi autorizzate dai docenti, secondo quanto disposto dal Regolamento interno);
  9. non osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza contenute nel regolamento di istituto;
  10. sporcare intenzionalmente, danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali;
  11. offendere con parole, gesti o azioni il personale scolastico o i compagni;
  12. comportarsi in modo violento e/o aggressivo nei confronti del personale scolastico o i compagni;
  13. usare un linguaggio non consono all’ambiente scolastico;
  14. fumare nei locali scolastici e nelle sue pertinenze;
  15. falsificazione di firma a seguito di assenza arbitraria;
  16. ogni altro comportamento che, nella situazione specifica, sia ritenuto scorretto dall'insegnante, in quanto contrastante con le norme contenute nel Regolamento interno d’Istituto.

Anche se non è possibile definire “mancanza disciplinare” un certo tipo di abbigliamento, è opportuno che gli allievi utilizzino un vestiario idoneo all’ambiente scolastico.

 

Art. 14

Tipologia della sanzione da irrogare ed Organo competente ad irrogarla.

 

Si indicano di seguito le sanzioni collegabili alle varie mancanze disciplinari:

 

  1. presentarsi sistematicamente in ritardo a scuola senza validi motivi:

1) Annotazione sul registro di classe ad opera del docente.

2) Comunicazione telefonica alla famiglia e accettazione in classe ad opera del docente.

3) Comunicazione scritta alla famiglia da parte del docente della prima ora di lezione, con convocazione della stessa da parte del dirigente o del coordinatore della classe.

 

  1. spostarsi senza motivo o senza autorizzazione nell'aula e nell'edificio;

1) Richiamo verbale dello studente ad opera del docente.

2). Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe ad opera del docente..

3) Convocazione dei genitori ad opera del docente.

4) Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

  1. disturbare o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le attività scolastiche;

1). Richiamo verbale dello studente ad opera del docente.

2) Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe ad opera del docente.

3) Convocazione dei genitori da parte del docente e/o del Coordinatore di classe e/o del Dirigente Scolastico..

4) Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

  1. non eseguire i compiti assegnati e non portare il materiale didattico o le prove di verifica ;

1.Annotazione sul registro personale dell’insegnante e richiesta di svolgimento per la lezione successiva.

  1. Avviso alla famiglia con richiesta di collaborazione per eventuale controllo.
  2. Compatibilmente con l’orario di servizio, recupero immediato dei compiti.
  3. Convocazione della famiglia da parte del docente.

 

  1. falsificare le firme su verifiche o note degli insegnanti;
  2. Convocazione della famiglia. da parte del Coordinatore C.d.C. e/o docente

interessato.

  1. Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 3 giorni dello studente, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

  1. dimenticare di far sottoscrivere alle famiglie gli avvisi scolastici;
  2. Richiamo verbale dello studente
  3. Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe da parte del docente.
  4. Comunicazione ai genitori. Da parte del Coordinatore C.d.C. e/o docente interessato.

 

  1. portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività e/o pericolosi;
  2. Confisca immediata del materiale da parte del docente interessato, ammonizione formale sul registro di classe; successiva restituzione ai genitori
  3. Se usati in modo pericoloso, sospensione dalle lezioni e/o allontanamento dall’istituzione scolastica, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

  1. usare il cellulare al di fuori delle ipotesi autorizzate dai docenti;
  2. Richiamo verbale e confisca immediata da parte del docente interessato e successiva restituzione ai genitori. Ammonizione formale sul registro di classe.
  3. La reiterazione prevede la sospensione dalle lezioni da 1 a 3 giorni, con decisione assunta dal Consiglio di Classe;

h/a. usare il cellulare in modo lesivo della dignità personale;

  1. sospensione dalle lezioni e/o allontanamento dall’istituzione scolastica, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

  1. non osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza contenute nel regolamento di istituto;

1 Richiamo verbale dello studente

2 Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe ad opera del docente.

3 Convocazione dei genitori da parte del docente e/o del Coordinatore di Classe e/o del Dirigente Scolastico.

  1. Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

  1. sporcare intenzionalmente, danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali;
  2. Richiamo verbale dello studente e ricostituzione delle stato preesistente delle cose.
  3. Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe, ad opera del docente.
  4. Convocazione dei genitori da parte del docente e/o del Coordinatore e/o del Dirigente Scolastico.
  5. Sospensione dalle visite di istruzione, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.
  6. Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

N.B.: il risarcimento danni si configura quale “dovere” conseguente alla mancanza disciplinare e potrà essere deciso dal Consiglio di Classe, anche in aggiunta alla sanzione irrogata.

 

  1. offendere con parole, gesti o azioni il personale scolastico o i compagni;
  2. Invito a presentare le proprie scuse al personale scolastico o ai compagni offesi.
  3. Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe ad opera del docente.
  4. Convocazione dei genitori da parte del docente e/o del Coordinatore e/o del Dirigente Scolastico.
  5. Sospensione dalle visite di istruzione, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.
  6. Sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

  1. comportarsi in modo violento e/o aggressivo nei confronti del personale scolastico o i compagni;
  2. Rientro a scuola dello studente accompagnato da un genitore, dietro richiesta del docente e/o del Dirigente Scolastico.
  3. Sospensione dalle visite di istruzione, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.
  4. Se reiterate, sospensione da 1 a 5 giorni dello studente, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.
  5. Se gravi e reiterati, convocazione immediata dei genitori e contemporaneo allontanamento dalle lezioni fino a 15 giorni dello studente.
  6. Se persiste una situazione di pericolo per l’incolumità altrui: allontanamento dall’istituzione scolastica fino alla cessazione del rischio, con decisione assunta dal Consiglio di classe.

N.B.: il risarcimento danni si configura quale “dovere” conseguente alla mancanza disciplinare e potrà essere deciso dal Consiglio di Classe, anche in aggiunta alla sanzione irrogata.

 

  1. usare un linguaggio non consono all’ambiente scolastico;
  2. Richiamo verbale dello studente da parte del docente.
  3. Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe ad opera del docente.
  4. Convocazione dei genitori da parte del Coordinatore C.d.C. o docente interessato.
  5. Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

  1. fumare nei locali scolastici e nelle sue pertinenze;

1 Confisca immediata delle sigarette e convocazione dei genitori.

2 Se reiterata, sospensione da 1 a 5 giorni, con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

  1. falsificazione di firma a seguito di assenza arbitraria;

1 convocazione immediata dei genitori;

2 se reiterata, sospensione da 1 a 3 giorni con decisione assunta dal Consiglio di Classe.

 

  1. ogni altro comportamento che, nella situazione specifica, sia ritenuto scorretto dall'insegnante, in quanto contrastante con le norme di condotta richiamate nel Regolamento d’Istituto; Le sanzioni saranno commisurate alla gravità del comportamento.

 

Art 15

Comitato di Garanzia – composizione

L’organo di garanzia è presieduto dal Dirigente Scolastico è composto da due docenti e da due  rappresentanti dei genitori, le due componenti sono nominate dal Consiglio di Istituto il quale provvede anche alla nomina di due membri supplenti per ogni componente.

Analogamente, dovrà essere sostituito il genitore che sia direttamente interessato alla decisione da assumere (genitore dell’alunno sanzionato).

Nel caso in cui faccia parte del Comitato di Garanzia il Docente che ha deciso la sanzione, lo stesso sarà sostituito da uno dei membri supplenti.

Il Comitato di Garanzia resta in carica tre anni. Nel caso in cui uno dei membri decada, il Consiglio di Istituto provvederà alla sua sostituzione.

 

Art. 16

Organo di Garanzia – Funzioni

L’Organo di Garanzia deve:

  • Tutelare lo/la studente/studentessa assicurandogli/le, anche con l’aiuto della famiglia, la possibilità di discolparsi facendo valere le proprie ragioni; 
  • decidere sui ricorsi per l’abrogazione delle sanzioni disciplinari.
  • Decidere sui conflitti che potrebbero sorgere nella scuola relativi all’applicazione del regolamento..

Art. 17

Impugnazioni

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione all’Organo di Garanzia.

L’organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni.

Qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.

Contro le decisioni che prevedono la sospensione dalle attività didattiche superiori ai 3 giorni, è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia entro 3 giorni.

 

Art. 18

Convocazione e validità delle sedute

La convocazione dell’Organo di Garanzia spetta al Dirigente Scolastico, che lo presiede e che provvede, di volta in volta, a designare un segretario verbalizzante.

L’avviso di convocazione dovrà pervenire ai componenti l’organo, almeno quattro giorni prima della seduta.

Per la validità delle sedute è richiesta la metà più uno dei componenti. Il membro impedito ad intervenire dovrà far pervenire per iscritto al Presidente dell’Organo di Garanzia la comunicazione relativa alla propria assenza ed alle giustificazioni della stessa.

Deve astenersi dal partecipare ai lavori dell’Organo il genitore che fosse direttamente interessato alla decisione da assumere.

Ciascun membro dell’Organo di Garanzia (al di fuori di quanto specificato nel punto precedente) ha diritto di parola e di voto. L’espressione del voto è palese e non è consentita l’astensione. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Qualora l’avente diritto faccia ricorso (da presentarsi in forma scritta e motivata), il Presidente, preso atto dell’istanza inoltrata, convocherà mediante lettera i componenti dell’Organo, entro i cinque giorni successivi alla presentazione del ricorso.

Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, assumerà accuratamente tutti gli elementi utili allo svolgimento dell’attività dell’Organo, in funzione della puntuale e corretta trattazione dell’ordine del giorno della seduta.

Il Presidente provvederà quindi a comunicare per iscritto l’esito della seduta al diretto interessato.

 

Art. 19

Disposizioni finali

Le disposizioni contenute nel presente Regolamento sostituiscono integralmente quelle contenute nel  Regolamento precedente.

 

Art. 20

Entrata in vigore

Le nuove disposizioni contenute nel presente Regolamento entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla delibera con la quale le stesse sono state approvate.

A seguito di delibera da parte del Consiglio di Istituto, il Regolamento verrà pubblicato sul sito web dell’istituto Scolastico,  in modo che tutti gli interessati possano prenderne visione.

Dal momento della delibera, per i quattordici giorni successivi potranno essere proposte eventuali integrazioni e/o modifiche.

Decorso tale termine, diverranno definitive le presenti disposizioni.

 

 

 

DA RICONSEGNARE AL DOCENTE COORDINATORE DI CLASSE

 

 

Il sottoscritto   ………………………………………………………. in qualità di Padre/Madre/affidatario (barrare l’opzione che interessa)

dell’alunno/a …………………………………………………………..

frequentante la classe ………………………………………………….

dichiara di aver preso visione attraverso il sito web “statalemontecatini.gov.it” del Regolamento interno d’Istituto con annesso Regolamento dei diritti e dei doveri degli studenti e Patto educativo e di corresponsabilità e di impegnarsi a garantire il rispetto delle regole in essi contenute.

Montecatini Terme, ………………………   Firma ………………………………

                                                                                                 

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